Agenda
11 MAR 10
Democrazia e conflitto: il repubblicanesimo
12 MAR 10
La mafia siciliana nel II millennio
13 MAR 10
Mercato della Terra
15 MAR 10
Operatori sociali pari e politiche per l'inclusione
18 MAR 10
Ostacoli alla pace
19 MAR 10
La ‘ndrangheta. La multinazionale del crimine più potente del mondo
20 MAR 10
XV Giornata della Memoria e dell'Impegno
24 MAR 10
Le ragioni dell'allargamento ad Est.
25 MAR 10
‘O sistema. La criminalità organizzata in Campania
27 MAR 10
Cena di autofinanziamento di Libera
31 MAR 10
Allargamento, identità e multiculturalità

 
 

BabeleBlog

 
PRENDERSI CURA DI CHI CURA?
 

di Vanna Valentini

La popolazione italiana invecchia, si fanno meno figli, aumenta così il numero di persone che necessitano di assistenza e con questo la necessità di professionalità che se ne prendano cura. Le chiamiamo semplicemente badanti, sono in genere donne che vengono dall'estero e ognuna di loro ha una storia difficile alle spalle che le ha spinte a venire in Italia. Si muovono invisibili nelle nostre città e di loro sappiamo ben poco. Proprio per questo, abbiamo deciso di dare voce a una di loro: Valentina.

 


 
ITALIA, IL PAESE DEL SOGNO INTERROTTO
 

di Simone Spataro

Ieri, lunedì 1° marzo, si è svolto il primo sciopero dei lavoratori stranieri. Un’iniziativa importante per diffondere la consapevolezza dell’importante del lavoro e del valore aggiunto prodotto dai tanti migranti che operano in Italia. Per contribuire a comprendere questa realtà, abbiamo deciso di dare voce a uno di loro raccontando la sua storia. Arrivato in Italia dal Perù, Gilmer è l’esempio di quella stragrande maggioranza di immigrati che, lontano dai titoli dei giornali, produce valore economico sociale all’interno della nostra società. Gilmer ha amicizie italiane e frequenta la sua comunità, vive quotidianamente i diritti ed i doveri del suo “soggiorno” in Italia, pur non essendo cittadino italiano.

 


 
RICORDO DI OSCAR MARCHISO
 

di Daniele Ara

Nell’agosto scorso ci ha lasciato all’età di soli 59 anni Oscar Marchisio, intellettuale nato a Genova, bolognese di adozione e cittadino globale (ma non globalizzato). Il 27 febbraio, presso la Fondazione Istituto Gramsci Emilia-Romagnaun convegno ne ha ricordato la figura per tante persone diverse, ma tutte impegnate nell’arcipelago culturale progressista, un momento importante per ricordare l’umanità e lo spessore culturale di Oscar.

 


 
LE INIZIATIVE DEL 1° MARZO A BOLOGNA
24 ore senza di noi
 

Cosa succederebbe se i quattro milioni e mezzo di immigrati che vivono in Italia decidessero di incrociare le braccia per un giorno? E se a sostenere la loro azione ci fossero anche i milioni di italiani stanchi del razzismo? Anche a Bologna il gruppo promotore del 1° marzo promuove iniziative e incontri. Il ritrovo è alle ore 16 in piazza Maggiore dove saranno allestite mostre e banchetti informativi. Il simbolo della giornata è un fiocco giallo.

Leggi le iniziative previste a Bologna...

 


 
LA CITTADINANZA ITALIANA: UN PREMIO O UN DIRITTO?
Intervista a Sandro Gozi, parlamentare PD
 

di Marco Lombardo e Matilde Madrid

Dopo le vicende di Rosarno e di Milano, lo sciopero del 1° marzo ci costringe a riflettere nuovamente sulla portata del fenomeno migratorio presente in Italia. Nel nostro paese, dei 4 milioni e mezzo di stranieri regolari, solo 40.000 arrivano ad acquisire la cittadinanza italiana, e oltre la metà di questi nuovi cittadini è riuscito ad ottenerla solo tramite il matrimonio con un cittadino italiano. 
Oggi, chi arriva in Italia e inizia un percorso di integrazione, per avere la cittadinanza italiana deve aspettare un periodo che sulla carta è di 10 anni ma che, per via di una corsa ad ostacoli burocratici e di un’eccessiva discrezionalità amministrativa, in realtà diventa molto più lungo. Chi nasce e vive in Italia invece, deve compiere i 18 anni e rischia di dover aspettare per molti altri anni.

 


 
QUELLA ‘LOTTA DEGLI STRANIERI’ CHE DOVREBBE ESSERE DI TUTTI
 

di Stefano Spillare

Le sigle sindacali preferiscono non parlare di “sciopero etnico”, anzi, preferiscono non associare neppure la protesta degli immigrati prevista per il 1° marzo, ad uno sciopero dal lavoro. In effetti, il cosiddetto sciopero dei migranti, “24 ore senza di noi” lo slogan, è stato piuttosto inglobato entro una serie di iniziative diversificate, fondamentalmente a sfondo antirazziale e pro integrazione, una mobilitazione che si risolve in una sequela di eventi raccolti sotto l’ombrello-slogan “Primavera antirazzista” e che parte proprio il 1° marzo per concludersi il 21.

 


 
IN VIAGGIO VERSO BABILONIA OCCIDENTALE
Intervista al musicista Cico
 

di Maria Centuori

'Un viaggio verso la libertà non può che lasciarci liberi di prendere la rotta che più ci rassicura'. Così in Bilal, Fabrizio Gatti racconta cosa voglia dire viaggiare, lavorare e morire da clandestini. E se quella rotta non fosse in grado di rassicurare gli animi dei migranti? Facile, scoppiano le rivolte a Castel Volturno e a Rosarno e la clandestinità è la faccia dell'immigrazione che più piace ai 'politici e ai politicanti' della nostra Italia delle campagne elettorali. Ma l'immigrazione non è storia da voti venduti e voti comprati, non è solo storia di cronaca e rivolte, non è solo clandestinità. È un fenomeno di cui si parla ma che non si vive nella quotidianità. Questo è il vero male che rende schiavi dei nostri pregiudizi, gli unici a non essere razzisti: non badano al colore della pelle, alla lingua, alla provenienza né tantomeno alla meta.

 


 
LO STATO DELLA CULTURA IN REGIONE E IN ITALIA
Intervista ad Alberto Ronchi
 
di Stefano Brugnara

In un momento di crisi, in cui i tagli sembrano essere inevitabili anche nel settore culturale, abbiamo discusso dell’argomento con Alberto Ronchi, assessore alla cultura della Regione Emilia-Romagna.

Qual è lo stato di salute della cultura in regione?
La Regione Emilia - Romagna è tra le realtà italiane più ricche dal punto di vista culturale, con una diffusione capillare delle attività culturali su tutto il territorio. Per la Regione, il sistema culturale è importante sia sotto il profilo economico sia dal punto di vista del mantenimento della qualità della vita delle nostre comunità, ossia del welfare.

 

1° MARZO SCIOPERO MIGRANTI E NON SOLO
Gli immigrati in Italia sfiorano i sei milioni, di cui quattro e mezzo regolari. Dalla siderurgia all’agroalimentare, dalla ristorazione al lavoro di cura, al lavoro autonomo, essi contribuiscono a formare ben oltre il 10% del PIL italiano. Che cosa succederebbe se decidessero di incrociare le braccia per un giorno? E se a sostenere la loro azione ci fossero anche milioni di italiani stanchi del razzismo? Queste sono le domande alla base del 1° marzo 2010, sciopero nazionale dei migranti: una giornata senza di noi. Un movimento dal basso, esploso tramite internet e ispirato al movimento francese La journée sans immigrés: 24h sans nou. Il fronte vasto e davvero variegato dei promotori si propone di organizzare una grande manifestazione non violenta per far capire all'opinione pubblica italiana quanto sia determinante l'apporto dei migranti alla tenuta e al funzionamento della nostra società. Un movimento meticcio ed è orgoglioso di riunire al proprio interno italiani, stranieri, seconde generazioni, e chiunque condivida il rifiuto del razzismo e delle discriminazioni verso i più deboli. Il colore di riferimento del Primo marzo 2010 è il giallo, simbolo del cambiamento e della neutralità politica, un colore che sarà indossato da milioni di persone nella giornata dello sciopero con un braccialetto o un nastrino giallo come segno di riconoscimento. Anche NewBo ha deciso di promuovere questa giornata e di dedicarvi uno speciale con interviste e approfondimenti.
 
 
Emma Boninio sui trucchi della democrazia(?)