Agenda
09 LUG 10
Presentazione del libro 'Fuori luogo'

 
 

BabeleBlog

 
EGREGIO MINISTRO BONDI
Lettera aperta dei lavoratori del Teatro Duse di Bologna
 
Egregio Ministro Bondi, crediamo di non dover essere noi, dipendenti del Teatro Duse di Bologna, a doverLe ricordare quale funzione svolge un teatro pubblico. Il Duse, teatro pubblico dal 1963, è il luogo dove si sono culturalmente formate intere generazioni di spettatori bolognesi; il Duse è il luogo aperto a quelle compagnie di prosa e di danza che altrimenti non avrebbero spazi per esibire nuovi linguaggi espressivi e generare nuova cultura; il Duse è il luogo dove negli ultimi quindici anni lo Stato ha investito su giovani risorse umane che oggi possono vantare un’alta professionalità ed hanno ancora infinite risorse da investire a favore di questa città e del suo teatro. Perché questo teatro, e l’iniziativa pubblica del 7 giugno lo ha confermato, è il teatro di questa città. Questo teatro e i suoi lavoratori sono un Suo patrimonio. Non lo butti via. L’estenuante attesa di chiare indicazioni da parte Sua sui destini del Duse e dei suoi lavoratori, la contesa, a volte strumentale, di molti soggetti privati che si propongono con improbabili piani gestionali, rischia di devastare questo patrimonio.
 


 
LE MANI SUL TG1
 

di Federico Bastiani

All’interno del panorama dell’informazione televisiva il Tg1 è sempre stato considerato “l’ammiraglia”, il telegiornale più visto in Italia, grazie alla sua autorevolezza.
Negli ultimi anni invece è iniziato un lento declino in termini di share e mai come in questo periodo il Tg1 è stato al centro dell’attenzione mediatica per l’epurazione di giornalisti “scomodi”. Tiziana Ferrario, Maria Luisa Busi, Paolo Di Giannantonio. Giulio Borrelli, inviato del Tg1 a New York è uscito in questi giorni con il suo libro verità “La Mani sul Tg1” (Coniglio editore).

 


 
USTICA TRENT’ANNI DOPO
 

di Federico Bastiani

Sono passati vent’anni da quel 27 giugno 1980, giorno in cui il DC9 della compagnia Itavia in volo da Bologna verso Palermo viene abbattuto all’altezza di Ustica. Oggi, dopo vent’anni restano ancora molti dubbi su quello che è considerato uno dei tanti “misteri italiani”. Bologna ospita il Museo della Memoria di Ustica dove all’interno di un hangar è stato ricostruito, attraverso i frammenti ritrovati, la carlinga del DC9. L’artista Christan Boltanski ha curato in modo molto suggestivo la realizzazione di questo museo che spiazza il visitatore.

 


 
'Il Teatro è inutile' salviamo il Teatro Duse di Bologna
 
Lunedì 7 giugno alle ore 20.30 il Teatro Duse in via Cartolerie a Bologna verrà aperto a tutti per una serata di spettacolo organizzata dai lavoratori che scendono in campo insieme agli artisti per cercare di salvare il teatro storico della città di Bologna. A chi negli ultimi anni ha espresso solidarietà e a chi non vuole rimanere indifferente davanti alla chiusura del Duse, che è patrimonio culturale per la città di Bologna chiediamo di intervenire a questa serata.
 


 
FORUM NEWBO: BOLOGNA CITTÀ EUROPEA DELLA SCIENZA E DELLA CULTURA
Prima parte: non si esce dalla crisi senza cultura e innovazione
 

L’Emilia-Romagna ha bisogno che Bologna sia all’altezza del proprio ruolo: una delle principali città europee della cultura, della scienza e dell’innovazione. Questa è la vera vocazione della città a detta degli ospiti del primo di una serie di forum promossi dalla rivista NewBo, con l’obiettivo di realizzare un’inchiesta sulla Bologna del futuro. Per l’occasione, la redazione ha incontrato quattro voci autorevoli del mondo culturale e scientifico cittadino: Mauro Felicori, neo Direttore del Settore Cultura del Comune Bologna, il prof. Roberto Grandi, Presidente di Promo Bologna e docente universitario di Sociologia dei processi culturali e comunicativi, Giulietta Fara, direttrice del FutureFilmFestival, e il prof. Lorenzo Donatiello, Preside della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali e Presidente del “Consorzio Città Università”.

 


 
FORUM NEWBO: BOLOGNA CITTÀ EUROPEA DELLA SCIENZA E DELLA CULTURA
Seconda parte: il prossimo sindaco deve volere la città creativa e la centralità di Bologna in regione
 

NewBo > Ai nostri interlocutori abbiamo chiesto di avanzare alcune proposte concrete per la riportare la cultura tra le priorità della politica locale.

Roberto Grandi > Bologna manca di un obiettivo strategico, credo sia dovere di un sindaco contribuire alla sua individuazione e impegnarsi per concretizzarlo: il sindaco è il depositario dell’identità della città futura, poi c’è anche la politica dell’inclusione di tutti i soggetti. ‘Bologna 2000’ era un comitato che aveva messo insieme: Università, Camera di Commercio, Provincia, Comune e Stato. Tutti lavoravano per un obiettivo comune. Se un sindaco non mette in campo un elemento d’identità, ogni soggetto definisce la sua.

 


 
FORUM NEWBO: BOLOGNA CITTÀ EUROPEA DELLA SCIENZA E DELLA CULTURA
Terza parte: prossima tappa il mondo
 

Newbo > Tra maggio e ottobre 2010, Bologna sarà ospite dell’Expo Universale di Shanghai. Un’occasione unica e importante per confrontarsi con altre 40 città selezionate in tutto il mondo per le proprie buone pratiche nelle politiche urbane. In particolare, Bologna ha ricevuto quattro segnalazioni di merito per cultura e creatività, innovazione tecnologica, diritti umani e partecipazione sociale, trasformazioni urbanistiche e infrastrutturali. Una bella sfida, ma siamo pronti?

 

1° Forum NewBo: cercasi Sindaco per cultura e scienza

Con questo primo Forum, la redazione di NewBo inizia una propria indagine sulla città di Bologna attraverso le opinioni dei protagonisti della vita sociale e culturale. Lo scopo è quello di ripartire dall’analisi della realtà, da una riscoperta di quanto ci passa sotto gli occhi tutti i giorni alla ricerca di una nuova prospettiva. La nostra convinzione è che la politica locale non possieda oggi ricette pronte, ma solo stracotte. Paradigmi stanchi e spesso inutilizzabili. Non vogliamo cadere nel dibattito città al tramonto si o no, ma vorremmo al contrario passare direttamente alla costruzione di idee nuove animate dalla febbre del fare (come recita un documentario sulla Bologna anni ’50, in queste settimane nelle sale).