Agenda
09 LUG 10
Presentazione del libro 'Fuori luogo'

 
 

BabeleBlog
 
 
COOPERARE PER UNA NUOVA ECONOMIA
Si riuniscono a Milano i Soci di 'Cooperare con Libera Terra'
 
Dopo la Sicilia, tra i terreni restituiti alla legalità attraverso il lavoro delle cooperative di Libera Terra, la 4° Assemblea dei Soci dell'agenzia 'Cooperare con Libera Terra' si sposta al Nord e precisamente a Milano. In una giornata particolare, quella della 'Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie' promossa da 'Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie' . Una manifestazione giunta alla 15° edizione che è cresciuta di anno in anno e diventata punto di riferimento nazionale per tutte quelle realtà impegnate nell'affermare valori di legalità e giustizia sociale.
 

 
 
RAPPORTO 2009 SUL MERCATO DEL LAVORO
A Bologna, 16 mila persone a rischio reddito zero
 
Gli iscritti nella lista di mobilità della provincia di Bologna per un periodo di 0-12 mesi sono stati il 78% in più nel 2009 rispetto all’anno precedente. Il 31,4% in più per periodi superiori all’anno. Questi gli indicatori più evidenti legati alla crisi economica nel territorio, emersi nel corso della presentazione del 'Rapporto sul mercato del lavoro 2009”, realizzato a cura di Cetrans e del Dipartimento di Statistica dell'Università di Bologna, illustrato oggi da Anna Pariani (Assessore all'istruzione formazione e lavoro della Provincia di Bologna). Nel 2010 sono circa 5.900 le persone che rischiano di uscire dalle liste causa, con conseguente ingresso nella disoccupazione o nel lavoro precario. I lavoratori che non percepiranno più il sussidio per si stima siano 10 mila. Cosa faranno queste 16.000 persone? Andranno probabilmente a ingrossare le fila dei 'reddito zero'. (Foto da vanw/flickr)
 

 
 
EMILIA-ROMAGNA, LA REGIONE DEI TECNOPOLI
Il punto di vista di una giovane ricercatrice
 
di Monia Negusini

I tecnopoli, che costituiranno la grande Rete per l’Alta Teconologia in Emilia-Romagna, sono divenuti (quasi) realtà l’11 novembre 2009, quando sono stati sottoscritti tutti gli accordi della Regione con le università, gli enti di ricerca e gli enti locali che daranno il via ai progetti esecutivi. Il progetto definitivo è stato presentato pubblicamente lo stesso giorno dal presidente Vasco Errani e dall’assessore regionale alle attività produttive Duccio Campagnoli, assieme ai Rettori delle Università di Bologna, Modena-Reggio Emilia, Ferrara, Parma, del Politecnico e della Cattolica di Milano, al direttore dell’Istituto Rizzoli, ai rappresentanti di CNR ed ENEA.
 

 
 
L’EREDITÀ DI SEBASTIANO BRUSCO:
Tra la 'febbre' dei tecnopoli e i servizi utili alle imprese
 
di Stefano Spillare

“La sinistra è sempre stata affascinata dalla grande ricerca, dalla ricerca di base, dall’innovazione epocale. […] Tuttavia, mentre è ovvio che la grande ricerca ha un ruolo importante […] e che uno stato efficiente deve spendere nella ricerca di base una quota importante del proprio reddito, occorre anche tenere a mente che la competitività sui mercati internazionali non è fatta soltanto di questo”. Queste parole, aspramente critiche verso quella che sarebbe una tendenza delle politiche economiche di centrosinistra nei confronti della ricerca, vengono da Sebastiano Brusco, professore di economia e uno dei fondatori della Facoltà di Economia di Modena, scomparso nel 2002. I suoi studi hanno indagato in profondità le caratteristiche peculiari dell’economia italiana, legata com’è – almeno dal “miracolo economico” in avanti - a quel “motore” di sviluppo che è la piccola e media impresa (pmi), soprattutto quando questa si declina al plurale, istaurando una rete di rapporti, anche informali, dotati di forte capacità adattativa e concorrenziale, in una parola, capace di essere e fare “distretto”.
 

 
 
OLTRE IL PIL, ALLA RICERCA DELL’INDICE DELLA FELICITÀ
Il rapporto della Commissione Stiglitz-Sen-Fitoussi presentato a Bologna il 1°dicembre
 
di Roberta Franceschinelli


“Per cambiare il mondo, dobbiamo cambiare la nostra maniera di concepirlo e per questo bisogna andare oltre il PIL” ha affermato pochi mesi fa il commissario europeo all'ambiente Stavros Dimas. In un sistema sempre più concentrato sulle statistiche e gli indicatori di performance, in cui quello che misuriamo influisce su quello che facciamo, è fondamentale interrogarsi sull’affidabilità degli strumenti di misurazione. In questo contesto, sono tornati alla ribalta i dubbi sulla capacità del Prodotto Interno Lordo quale indicatore unico delle performance economiche di un Paese e strumento sul quale si basano poi importanti decisioni di politica economica. Dubbi condivisi dal presidente francese Nicholas Sarkozy quando ha istituito la Commissione Internazionale sulla Misura della Performance Economica e del Progresso Sociale, il cui rapporto è stato reso noto lo scorso 14 settembre, esattamente un anno dopo la caduta della banca americana Lehman Brothers. Il 1° dicembre a Bologna ci sarà la prima presentazione e discussione pubblica in Italia.


 

 
 
ETICA ED ECONOMIA: RAPPORTO (IM)POSSIBILE?
Intervista all’economista Loretta Napoleoni
 
di Roberta Franceschinelli

La crisi economica e finanziaria internazionale sembra avere confermato chiaramente l’inadeguatezza di diversi aspetti del sistema economico capitalistico. La necessità di andare oltre e di individuare nuovi percorsi ha stimolato riflessioni interessanti che pongano fine alla “religione delle cifre”, per usare un espressione di Sarkozy. Voci autorevoli, tra cui quella del pontefice con l’enciclica Caritas in Veritate, sottolineano l’urgenza di recuperare una dimensione etica nell’economia, una necessità che molti – e tra questi in primis Amartya Sen – sostenevano da tempo. Al contempo, l’incapacità degli economisti di prevedere in anticipo la crisi ha dato nuovo impulso al dibattito sulla ricerca di nuovi indicatori diversi dal PIL che misurino la performance economica di un Paese e tengano conto di una concezione più ampia di benessere. Ne abbiamo discusso con l’economista internazionale Loretta Napoleoni.
 

 
 
UN ANNO DOPO IL CRAC: LE NUOVE REGOLE DEL GIOCO
 
di Matteo Lepore

”La globalizzazione ci salverà” la pensa così Bill Emmott, ex direttore del settimanale Economist e ospite della terza edizione del Festival di Internazionale a Ferrara. Domenica mattina, accanto a lui, erano sul palco di uno stracolmo Teatro Comunale l’economista Tito Boeri e il Presidente di UGF Pierluigi Stefanini, intervistati da Alberto Faustini, direttore de La Nuova Ferrara.  È passato un anno dal crac della Lheman Brothers e il mondo non ha ancora superato le conseguenze del più grave crollo finanziario dal dopoguerra. La Banca Centrale Europea parla di una fragile ripresa, ma, secondo Emmott, soltanto l’aumento dei consumi nelle popolose economie emergenti di Asia e America Latina permetterà di recuperare tassi di crescita soddisfacenti. Servono regole efficaci e un nuovo equilibrio per i mercati finanziari internazionali. Soprattutto, occorre maggiore coraggio da parte della politica.

 

 
 
QUANDO LIBERTÀ FA RIMA CON RESPONSABILITÀ
A Ferrara con Bill Emmott
 

di Stefano Spillare

Domenica 4 ottobre a Ferrara l’attenzione del pubblico era, giustamente, calamitata dall’intervento di Roberto Saviano, chiamato nella città della bassa padana per partecipare alla serie di eventi, incontri, dibattiti organizzati dalla rivista Internazionale, in collaborazione con Unipolis e Unipol gruppo finanziario. Merita però menzione anche l’altro importante e interessante dibattito della mattinata dal titolo: “Economia. Un anno dopo il crac: le nuove regole del gioco”, tenutosi in un sempre gremito Teatro Comunale. Ad intervenire sono stati chiamati Pierluigi Stefanini, presidente di Unipolis, Tito Boeri, famoso economista ed editorialista di La Repubblica e, come osservatore internazionale, l’illustre Bill Emmott, ex direttore della prestigiosa rivista britannica The Economist.

 

 
 
BANCA ETICA, ECONOMIA CANAGLIA
 
di Stefano Spillare

Qualche giorno fa, approfittando di un forte sconto, mi sono finalmente convinto ad acquistare un libro a cui pensavo da tempo. Certi “investimenti”, però, vanno fatti senza troppi indugi perché ci sono investimenti ed investimenti, come spiegherò tra poco. Il libro in questione è “Economia canaglia” di Loretta Napoleoni, un libro che tratteggia nientemeno che “il lato oscuro del nuovo ordine mondiale”, proseguendo un percorso già tracciata da autori come Naomi Klein, Ulrich Beck, Marcuse e via via risalendo l’albero genealogico fino a Karl Marx, primo critico del capitalismo. Non voglio dire che la Napoleoni sia comunista e, d’altronde, non intendo neanche parlare (solamente) del suo libro, anzi, il fatto che mi ha spinto a scrivere è stata l’inaugurazione di una banca, una banca particolare, la Banca Etica: già presente nel capoluogo Emiliano dal 2003, Banca Etica ha inaugurato recentemente (il 18 di settembre) una seconda filiale.

 

 
 
L'ASSEDIO CONTRO LE LIBERALIZZAZIONI
In un libro i retroscena e le origni di una battaglia a favore dei consumatori
 
di Matteo Lepore

Nel 2006, mentre il Governo dell’Unione si reggeva per miracolo su una manciata voti al Senato, una task force guidata da l’allora ministro per lo Sviluppo Economico Pierluigi Bersani lavorava in gran segreto per realizzare alcune riforme con effetti significativi sulla vita della gente comune. Era la prima lenzuolata. il provvedimento conincise con il picco più alto nella fiducia dell’opinione pubblica verso il centro-sinistra (63% secondo il sondaggio mensile Ipr-Marketing per Repubblica.it). Un impatto pari ad una manovra finanziaria da 8 miliardi di euro, con effetti sulla vita di ognuno di noi. Risorse sottratte alle corporazioni – tassisti, farmacisti, avvocati, banche, assicurazioni – gruppi influenti sui politici di destra e di sinistra. Una battaglia politica e culturale coraggiosa i cui esiti positivi sono oggi messi in discussione dalla maggioranza di centro-destra e dalle lobby. Ne abbiamo parlato con Antonio Lirosi
(consigliere del ministro Bersani per le liberalizzazioni) ed Enrico Cinotti (giornalista), ospiti della Festa de l’Unità di Bologna e autori del libro “L’Assedio – il difficile cammino delle liberalizzazioni a favore del cittadino-consumatore” (Aliberti editore).
 

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1° Forum NewBo: cercasi Sindaco per cultura e scienza

Con questo primo Forum, la redazione di NewBo inizia una propria indagine sulla città di Bologna attraverso le opinioni dei protagonisti della vita sociale e culturale. Lo scopo è quello di ripartire dall’analisi della realtà, da una riscoperta di quanto ci passa sotto gli occhi tutti i giorni alla ricerca di una nuova prospettiva. La nostra convinzione è che la politica locale non possieda oggi ricette pronte, ma solo stracotte. Paradigmi stanchi e spesso inutilizzabili. Non vogliamo cadere nel dibattito città al tramonto si o no, ma vorremmo al contrario passare direttamente alla costruzione di idee nuove animate dalla febbre del fare (come recita un documentario sulla Bologna anni ’50, in queste settimane nelle sale).