Agenda
09 LUG 10
Presentazione del libro 'Fuori luogo'

 
 

BabeleBlog
 
 
NON C’E SILENZIO CHE NON ABBIA FINE
 

di Federico Bastiani

Qualche giorno fa è uscito in libreria “Non c’è silenzio che non abbia fine” (Rizzoli editore), il secondo libro di Ingrid Betancourt dopo “Forse mi uccideranno domani” (Sonzogno), un libro quasi profetico. La candidata presidenziale colombiana che avrebbe dovuto candidarsi alle elezioni del 2002, nel primo libro raccontava la sua rischiosa battaglia politica fatta di denunce contro la corruzione politica colombiana. Le elezioni si sarebbero tenute nel maggio del 2002 ma Ingrid non poté mai terminare quella campagna.

 

 
 
EGREGIO MINISTRO BONDI
Lettera aperta dei lavoratori del Teatro Duse di Bologna
 
Egregio Ministro Bondi, crediamo di non dover essere noi, dipendenti del Teatro Duse di Bologna, a doverLe ricordare quale funzione svolge un teatro pubblico. Il Duse, teatro pubblico dal 1963, è il luogo dove si sono culturalmente formate intere generazioni di spettatori bolognesi; il Duse è il luogo aperto a quelle compagnie di prosa e di danza che altrimenti non avrebbero spazi per esibire nuovi linguaggi espressivi e generare nuova cultura; il Duse è il luogo dove negli ultimi quindici anni lo Stato ha investito su giovani risorse umane che oggi possono vantare un’alta professionalità ed hanno ancora infinite risorse da investire a favore di questa città e del suo teatro. Perché questo teatro, e l’iniziativa pubblica del 7 giugno lo ha confermato, è il teatro di questa città. Questo teatro e i suoi lavoratori sono un Suo patrimonio. Non lo butti via. L’estenuante attesa di chiare indicazioni da parte Sua sui destini del Duse e dei suoi lavoratori, la contesa, a volte strumentale, di molti soggetti privati che si propongono con improbabili piani gestionali, rischia di devastare questo patrimonio.
 

 
 
LE MANI SUL TG1
 

di Federico Bastiani

All’interno del panorama dell’informazione televisiva il Tg1 è sempre stato considerato “l’ammiraglia”, il telegiornale più visto in Italia, grazie alla sua autorevolezza.
Negli ultimi anni invece è iniziato un lento declino in termini di share e mai come in questo periodo il Tg1 è stato al centro dell’attenzione mediatica per l’epurazione di giornalisti “scomodi”. Tiziana Ferrario, Maria Luisa Busi, Paolo Di Giannantonio. Giulio Borrelli, inviato del Tg1 a New York è uscito in questi giorni con il suo libro verità “La Mani sul Tg1” (Coniglio editore).

 

 
 
'Il Teatro è inutile' salviamo il Teatro Duse di Bologna
 
Lunedì 7 giugno alle ore 20.30 il Teatro Duse in via Cartolerie a Bologna verrà aperto a tutti per una serata di spettacolo organizzata dai lavoratori che scendono in campo insieme agli artisti per cercare di salvare il teatro storico della città di Bologna. A chi negli ultimi anni ha espresso solidarietà e a chi non vuole rimanere indifferente davanti alla chiusura del Duse, che è patrimonio culturale per la città di Bologna chiediamo di intervenire a questa serata.
 

 
 
FORUM NEWBO: BOLOGNA CITTÀ EUROPEA DELLA SCIENZA E DELLA CULTURA
Prima parte: non si esce dalla crisi senza cultura e innovazione
 

L’Emilia-Romagna ha bisogno che Bologna sia all’altezza del proprio ruolo: una delle principali città europee della cultura, della scienza e dell’innovazione. Questa è la vera vocazione della città a detta degli ospiti del primo di una serie di forum promossi dalla rivista NewBo, con l’obiettivo di realizzare un’inchiesta sulla Bologna del futuro. Per l’occasione, la redazione ha incontrato quattro voci autorevoli del mondo culturale e scientifico cittadino: Mauro Felicori, neo Direttore del Settore Cultura del Comune Bologna, il prof. Roberto Grandi, Presidente di Promo Bologna e docente universitario di Sociologia dei processi culturali e comunicativi, Giulietta Fara, direttrice del FutureFilmFestival, e il prof. Lorenzo Donatiello, Preside della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali e Presidente del “Consorzio Città Università”.

 

 
 
FORUM NEWBO: BOLOGNA CITTÀ EUROPEA DELLA SCIENZA E DELLA CULTURA
Seconda parte: il prossimo sindaco deve volere la città creativa e la centralità di Bologna in regione
 

NewBo > Ai nostri interlocutori abbiamo chiesto di avanzare alcune proposte concrete per la riportare la cultura tra le priorità della politica locale.

Roberto Grandi > Bologna manca di un obiettivo strategico, credo sia dovere di un sindaco contribuire alla sua individuazione e impegnarsi per concretizzarlo: il sindaco è il depositario dell’identità della città futura, poi c’è anche la politica dell’inclusione di tutti i soggetti. ‘Bologna 2000’ era un comitato che aveva messo insieme: Università, Camera di Commercio, Provincia, Comune e Stato. Tutti lavoravano per un obiettivo comune. Se un sindaco non mette in campo un elemento d’identità, ogni soggetto definisce la sua.

 

 
 
FORUM NEWBO: BOLOGNA CITTÀ EUROPEA DELLA SCIENZA E DELLA CULTURA
Terza parte: prossima tappa il mondo
 

Newbo > Tra maggio e ottobre 2010, Bologna sarà ospite dell’Expo Universale di Shanghai. Un’occasione unica e importante per confrontarsi con altre 40 città selezionate in tutto il mondo per le proprie buone pratiche nelle politiche urbane. In particolare, Bologna ha ricevuto quattro segnalazioni di merito per cultura e creatività, innovazione tecnologica, diritti umani e partecipazione sociale, trasformazioni urbanistiche e infrastrutturali. Una bella sfida, ma siamo pronti?

 

 
 
I QUATTORDICI MESI – LA MIA RESISTENZA
I ricordi di Enzo Biagi, nome di battaglia “Il Giornalista”
 
di Matteo Lepore

Non sono molte le persone che hanno avuto l’esistenza di Enzo Biagi: giornalista, scrittore, partigiano. Ha vissuto molte vite e le ha amate tutte profondamente, raccontandole con semplicità. Da poche settimane, è uscito un nuovo libro che raccoglie l’opera e le memorie del giornalista: “I Quattordici mesi – la mia Resistenza” a cura di Loris Mazzetti, edizione Rizzoli. Con la firma postuma di Enzo e voluto dalle figlie Bice e Carla, è il libro che Biagi avrebbe voluto scrivere in vita, dedicato al periodo più bello, passato con i partigiani della brigata Giustizia e Libertà, sui monti che proteggono Gaggio Montano, nel bolognese. Le scelte di un uomo libero. Riflessioni dallo sguardo tenero e carico di un’umana pietà.
 

 
 
IL WELFARE POP DELLO STATO SOCIALE
 
di Maria Centuori

Ascoltando un loro concerto sicuramente Michail Bakunin avrebbe detto: “La libertà senza socialismo è privilegio e ingiustizia. Il socialismo senza libertà è schiavitù e tirannia. Sono Lo Stato Sociale. Albi, Bebo e Lodo sono tre amici di Bologna che nelle proprie canzoni coniugano l'elettronica al cantautorato italiano. A volte ricordano i New Order, Rino Gaetano, i Decibel, Paolo Conte o i Funkadelic. Ma il loro è Welfare Pop: un vero e proprio servizio pubblico completamente gratuito che elargisce in quantità equa musica, intrattenimento, arte e poesia.

 

 
 
SCOMMETTIAMO SULLA CULTURA?
L'8 e il 9 aprile la cultura è di scena a Bologna
 
Due incontri interessanti per discutere di cultura in città. Il primo appuntamento è con 'Scommettiamo sulla cultura. Qualche idea per dare un futuro all'Italia', organizzato da Fondazione Unipolis, per l'8 aprile al MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna dalle ore 15 alle 18. Si discuterà delle sfide che l’Italia ha di fronte per fare della cultura  il fattore fondamentale per promuovere lo sviluppo sociale e civile del Paese. Nel corso del pomeriggio, si presenterà anche il nuvo progetto della Fondazione, dall'interessante titolo “Culturability – La responsabilità della cultura per una società sostenibile”. Tra gli ospiti Giorgio Diritti, Goffredo Fofi, Giulio Sapelli, Pierluigi Sacco, Gabi Scardi, Roberto Nicoletti, Pierluigi Stefanini.

Il secondo appuntamento è previsto, invece, per venerdì 9 aprile alle ore 17.30 presso la Scuola di Studi Umanistici in via Marsala 26. Titolo dell'iniziativa è 'L'Italia vista dalle Radio. Tra canali nazionali e programmazione dei network'. Partecipano Enrico Vaime, Chiara Gamberale, Sergio Ferrentino e Marcello Lorrai.

 

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1° Forum NewBo: cercasi Sindaco per cultura e scienza

Con questo primo Forum, la redazione di NewBo inizia una propria indagine sulla città di Bologna attraverso le opinioni dei protagonisti della vita sociale e culturale. Lo scopo è quello di ripartire dall’analisi della realtà, da una riscoperta di quanto ci passa sotto gli occhi tutti i giorni alla ricerca di una nuova prospettiva. La nostra convinzione è che la politica locale non possieda oggi ricette pronte, ma solo stracotte. Paradigmi stanchi e spesso inutilizzabili. Non vogliamo cadere nel dibattito città al tramonto si o no, ma vorremmo al contrario passare direttamente alla costruzione di idee nuove animate dalla febbre del fare (come recita un documentario sulla Bologna anni ’50, in queste settimane nelle sale).